L’opera restituisce un’interpretazione personale del borgo di Cison di Valmarino, costruita attraverso il linguaggio incisivo della xilografia. Il segno, ricco e dettagliato, dà vita a una scena dinamica in cui architettura, figure e paesaggio si intrecciano. L’artista propone uno sguardo che è al tempo stesso documentazione e racconto, trasformando il luogo in un’esperienza visiva densa e coinvolgente.