L’opera rappresenta un paesaggio sospeso tra realtà e visione, ispirato al Bosco delle Penne Mozze di Cison di Valmarino. La composizione si costruisce attorno a una luce centrale, quasi sacrale, che emerge e si diffonde tra la vegetazione, evocando una dimensione spirituale e contemplativa. Il segno inciso, tipico della grafica d’arte, contribuisce a creare profondità e mistero, trasformando il paesaggio in un luogo interiore, dove natura e percezione si intrecciano.